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Fratelli e sorelle, anche dal punto spirituale non vogliamo essere trascurati, siamo chiamati ad un impegno, ad una responsabilità, ripeto viviamo in un mondo iper egoista, non diciamo beh io devo dare conto al Signore e basta, non è così. Siamo chiamati ad essere parte ben collegata, ben unita ad un corpo che necessariamente deve crescere e trae forza da ogni singola parte.
L’ impegno di tutti è necessario per la buona riuscita di un risultato eccellente e noi vogliamo ringraziare il Signore, perché il Signore ci ha chiamati ad essere parte di un corpo meraviglioso di cui il capo è Cristo Gesù e lo che lo porta avanti e noi siamo grati al Signore, fratelli e sorelle e il nostro riferimento non sono le altre membra, non le altre parti.
Il Signore sia ben chiaro, lo abbiamo letto in Atti nel capitolo diciassette, non ha bisogno di nulla, non ha bisogno di noi, non ha bisogno dei nostri soldi, non ha bisogno del nostro tempo, non ha bisogno di niente da parte nostra, lui ha già tutto, è tutto suo, tutto gli appartiene e anche le nostre vite gli appartengono, è lui che ci ha creati, ma quelli che facciamo, lo facciamo perché è un richiamo della grazia di Dio, per questo noi offriamo la nostra forza, il nostro tempo, il nostro servizio, la nostra dedizione, le nostre risorse . Un corpo ben collegato.
Perché servire il Signore non è un impegno, non è gravoso, è un onore. Noi serviamo il Re dei Re, serviamo colui che ci ha riscattati, che ci ha salvato la vita. Serviamo colui che è morto per noi al nostro posto.
La bibbia ci invita ad una crescita proporzionale per questi fratelli e sorelle dobbiamo esortarci, incoraggiarci gli uni e gli altri. Da nessuna parte nella Bibbia c’è scritto che la chiesa è perfetta che non ci saranno problemi, anzi ma è scritto che è necessario il nostro impegno, la nostra dedizione, la nostra consacrazione.
Impegnati, consacrati al Signore, sii tu d’esempio per gli altri, sii tu di stimolo, se gli altri non pregano, tu prega, se gli altri non fanno qualcosa, tu falla, falla con tutto il cuore, sapendo che il nostro premio non l’avremo dagli uomini ma dal Signore, che è attento su ogni singola parte del corpo e lo guarda, lo osserva, vede il vigore di quella singola parte.