⚡️ Nucleare | SMR: piccoli reattori modulari (Small Modular Reactors) - Il futuro?!?

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ViviSostenibile | Scienza della sostenibilità

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Күн бұрын

Пікірлер: 58
@vivi.sostenibile
@vivi.sostenibile Жыл бұрын
Se non li hai già visti, ti lascio qui sotto i link ai primi due video: - Nucleare Parte 1: kzbin.info/www/bejne/bZyVnYJ-bLuhsMk - Nucleare parte 2: kzbin.info/www/bejne/o4e6cmePmNB4kNk
@wittingsun7856
@wittingsun7856 Жыл бұрын
Per quanto riguarda la sostenibilità bisognerebbe guardare gli LCA, il nucleare risulta a mani basse la fonte più pulita che esista. Le scorie sono rifiuti non banali da gestire, ma sicuramente non sono peggio di altri che gestiamo ogni giorno molto peggio e in quantità infinitamente più grandi. Se vuole un esempio riguardo alle rinnovabili può pensare ai liquami acidi e radioattivi dell'estrazione e raffinazione delle terre rare, o dei liquami di acido fluoridrico dell'industria fotovoltaica
@vivi.sostenibile
@vivi.sostenibile Жыл бұрын
Grazie della tua osservazione. Quello dell'impatto dell'estrazione delle terre rare è un tema davvero rilevante, ne ho accennato in questo video: kzbin.info/www/bejne/Y5yWhpSAfb57o6s. Spero di avere tempo e modo di approfondire, perché le prospettive di sviluppo di questo genere di fonti (rinnovabili appunto) potrebbero renderlo ancora più rilevante nel futuro. Solo non mi trovi concorde sul passaggio "non sono peggio di...", perché i rifiuti radioattivi non sono tutti uguali e quelli ad alta attività di una centrale nucleare, hanno pochi paragoni in termini di difficoltà di gestione: richiedono depositi geologici profondi e ne è dimostrazione il fatto che l'unico deposito definitivo in esercizio ad oggi è negli USA; in Europa è in fase di costruzione in Finlandia (Olkiluoto) e la sua complessità parla da sola. Però grazie ancora della nota, spero di avere modo di approfondire.
@wittingsun7856
@wittingsun7856 Жыл бұрын
@@vivi.sostenibile prego, comunque sì, io parlo proprio del combustibile esausto, può sembrare la cosa peggiore al mondo ma non lo è: i volumi sono ridottissimi, sono solidi e decadono con il tempo, praticamente sono l'opposto dei rifiuti tossici (volumi enormi, possono essere liquidi e gassosi, non decadono)... Questi rifiuti tossici come piombo, arsenico, mercurio, cianuri, diossine etc... sono stoccati anche loro in depositi geologici (con standard meno elevati), basta vedere il deposito di herfa neurode in Germania che contiene più di 3 milioni di tonnellate di rifiuti tossici. Un altro esempio è la miniera di Yellowknife che deve essere mantenuta congelata fino al resto dei giorni dati che contiene arsenico... Insomma, gestiamo tranquillamente di molto peggio ogni giorno in quantità enormi, non vedo perché prendersela così tanto con le scorie (è un tradeoff, fa un po' di rifiuti ma combatte il cambiamento climatico). Inoltre come hai spiegato anche tu i volumi delle scorie si possono ridurre ampiamente con i futuri reattori veloci (evitando di minare altro uranio), quindi per molto molto tempo i depositi geologici saranno praticamente inutili (uno semplicemente si tiene le scorie nei cask e aspetta 20anni per avere i nuovi reattori di 4 gen che le bruciano), i depositi avranno senso fra 100-200 anni quando ci saranno abbastanza residui non riprocessabili da stoccare
@simod5723
@simod5723 11 ай бұрын
​@@vivi.sostenibileDiciamo che i depositi geologici profondi sono "meglio" ma non affatto necessari. Pochi paesi al mondo li hanno. Si possono fare anche in superfice. Le alte radioattività le puoi riscontrare anche in altri settori, sanitario, industriale e di ricerca, e non possiamo (né dobbiamo) farne a meno. Sono meno diffusi(per ragioni di costi e pratici, se ti serve una fonte radioattiva e questa è molto forte ne userà molto meno). In passato ci fu un importantissimo evento di contaminazione radioattiva in Brasile a causa del furto e manomissione di una macchina (prodotta in Italia a Milano )per la radioterapia. Mi sembra avesse una capsula in cesio. Aggiungiamo anche che lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici (se ben fatto) produce arsenico (tipicamente arsenurio di gallio) che rimane per lo più liquido, e va confinato per il resto della sua vita dentro apposite vasche. Tutto questo ovviamente con MOLTI meno controlli del nucleare, SEMPRE affidati alle nazioni e non a entità sovranazionali(come invece accade per il nucleare). E siccome costa tutto questo, non ci stupiamo che verranno banalmente sversati in mare(in parte già accade, in Cina. Ricordo solo che pochi mesi fa per non pagare lo smaltimento il Brasile ha affondato un incrociatore che conteneva nigliaia di tonnellate di amianto non stabilizzato).
@MatteoPalano
@MatteoPalano 5 ай бұрын
Le attuali scorie radioattive dopo 100.000 anni decadono con radiazioni a livello ambientale. Le altre scorie (arsenico, mercurio, e tanti altri rifiuti industriali rimangono pericolosi fintanto la terra sarà inghiottita dal sole)
@simod5723
@simod5723 11 ай бұрын
Tengo a far notare come Chernobyl sia ad oggi una delle riserve naturali popolate da mammiferi di grandi dimensioni più importante ed estesa d'Europa. Possiamo dire che dopo il disastro c'è stato un certo rovescio della medaglia. Per quanto la guerra abbia gia cercato di metterci le mani per fare i suoi danni, tutt'ora Chernobyl rappresenta un bacino enorme di biodiversità
@Vagonelletere1969
@Vagonelletere1969 4 ай бұрын
Sei quasi ridicolo. Chernobyl è stata solo la più grande tragedia della seconda metà del 900! Non c'è nessun rovescio della medaglia. Rovescio è il suo modo aberrato di ragionare.
@vivi.sostenibile
@vivi.sostenibile Ай бұрын
@simod5723 Grazie per la tua osservazione. Nonostante la catastrofe nucleare del 1986 abbia provocato danni enormi e ineguagliabili per l'uomo e l'ambiente, la zona di esclusione di Chernobyl si è trasformata in un rifugio per la fauna selvatica: questo è vero. MA. Il rovescio della medaglia (ammesso che ci sia) purtroppo non è così entusiasmante. Premetto “solo” che più di 330.000 persone furono evacuate dalle zone circostanti, ma molte di queste non poterono MAI PIU’ tornare alle loro case, a causa dell'alta radioattività e che se anche le vittime ufficialmente riconosciute siano circa (solo) 65, si stima che ci siano stati fino a 4.000 casi di cancro alla tiroide tra la popolazione esposta, in particolare tra i bambini, e che secondo alcune fonti il numero totale di morti legati all'incidente potrebbe arrivare a 60.000 se si considerano le esposizioni a lungo termine in tutta Europa. Ricordo solo (e a titolo di esempio) che il cesio 137 era nei nostri porcini IGP di Borgotaro e Berceto, solo per fare un esempio. Ma a proposito della biodiversità è da ricordare che uno dei principali driver è stata l’assenza dell’uomo: numerose specie animali hanno ripopolato la regione, sfruttando l'assenza di esseri umani e la disponibilità di risorse alimentari abbondanti. Assenza dell’uomo peraltro OBBLIGATA: per la salute umana sarebbe peggio di un inferno. Le radiazioni rilasciate dall'incidente continuano a contaminare il suolo, l'acqua e la vegetazione. Questa contaminazione persistente espone costantemente la fauna a rischi per la salute, come mutazioni genetiche, tumori e riduzione della fertilità. I radionuclidi più persistenti, come il cesio-137 e lo stronzio-90, continueranno a contaminare l'ambiente per decenni. Le radiazioni si accumulano nella catena alimentare, passando dalle piante agli animali e, in ultima analisi, all'uomo. Ciò significa che anche gli animali che sembrano sani possono essere portatori di contaminazione e trasmetterla ai loro predatori o ai loro discendenti. L'incidente ha causato PROFONDE alterazioni negli ecosistemi, la scomparsa di alcune specie l'alterazione delle reti alimentari, la modifica del patrimonio genetico, una contaminazione diffusa, persistente, ENORMEMENTE importante. La biodiversità non ne è consapevole, l’uomo invece deve esserlo. Chiudo solo ricordando come io non abbia mai espresso posizioni radicali rispetto a questo tema in un senso o nell’altro, ma solo posto quesiti, spunti di riflessione. Ho solo usato l’esempio di Chernobil per aprire in modo provocatorio la riflessione, in uno dei video sul nucleare. Certo la riflessione non può e non deve dimenticare quanto sopra esposto, né modificare in modo strumentale a favore o contro, quello che la scienza (non certo io) ha ampiamente documentato.
@massimodtx6547
@massimodtx6547 6 ай бұрын
interessntissimo e chiarissimo. grazie infinite per le info dettagliate
@tozzasque
@tozzasque 9 ай бұрын
Non bisogna aspettare la quarta generazione per avere sistemi e centrali sicure. Quelle attuali già lo sono.
@eatsjobs
@eatsjobs 8 ай бұрын
È vero. Ma c’è poco tempo.
@lucmancini
@lucmancini 8 ай бұрын
Non ha riportato in modo completo quanto relativo alle scorie ad alta radioattivita' da loro prodotte: ne sono prodotte di meno (dai progetti) ma soprattutto hanno una vita media di un millesimo della durata di quelle tradizionali (da anche 100.000 anni a 100 anni) il che rende la gestione dei depositi sicuramente piu' "controllabile", anche perche' i tempi divengono confrontabili con quello della vita umana.
@simomiccoli371
@simomiccoli371 10 ай бұрын
Grande ti seguo dall inizio rimetti gp2 sullo sfondo😉
@battinos
@battinos Жыл бұрын
Come produrremo in futuro il carico di base per le nostre attività?Hai un’altra soluzione?Pura curiosità!Cmq bel video 👍
@vivi.sostenibile
@vivi.sostenibile Жыл бұрын
Grazie! Non mi risulta però nel video (come peraltro nei precedenti) di avere detto che non sia da fare con il nucleare. Ho semplicemente rilevato come vi sia un problema, oggettivo e che spesso rimane in secondo piano. Un problema che a mio giudizio mette in discussione il concetto di autentica "sostenibilità". Ammesso che non vi sia altro modo per produrre il noto base load (ma ci sono voci autorevoli - non la mia - che sostengono il contrario, ma è altra cosa rispetto ai contenuti del video), nel momento in cui scegliamo di procedere con il nucleare, dobbiamo essere consapevoli anche del fatto che inevitabilmente prendiamo in carico anche questo problema: ossia che centrale nucleare non credo rientri a pieno in una logica di economia circolare.
@battinos
@battinos Жыл бұрын
@@vivi.sostenibile Giustissimo… c’è anche da dire che qualsiasi tecnologia utilizzassimo ha un impatto e delle problematiche da risolvere…quindi a parere mio nessuna tecnologia va scartata!
@plowizard
@plowizard Жыл бұрын
Manca una cosa importante: la vita utile di una centrale.
@vivi.sostenibile
@vivi.sostenibile Жыл бұрын
Vero! Secondo il documento IAEA (International Atomic Energy Agency) che ho citato, la "design life" (vita prevista, NB: di progetto) per Alfred (il progetto di Ansaldo) è di circa 40 anni. Il progetto USN (Ultra Safe Nuclear): 20 anni. Negli altri casi in generale variabile per lo più intorno ai 40 - 60 anni (chiaramente dichiarate dai progettisti). Grazie per l'osservazione.
@raptu55
@raptu55 Ай бұрын
Ricordiamo che gli stati (primo tra tutti la Germania) che non volevano inserire il nucleare erano molto favorevoli alla introduzione del gas e hanno barattato lintroduzione di uno con l'altro. Altra caratteristica da considerarare è relativamente altissima densita energetica che si ha con il nucleare. Inoltre ce da valutare che le fonti energetiche pienamente rinnovabili non possono garantire un carico di base costante e che l'alternativa più verde al nucleare rimane il gas
@sandrograziani8998
@sandrograziani8998 3 ай бұрын
A fronte di una data quantità di energia richiesta dalle varie utenze, reattori più piccoli che forniscono meno energia,vuol dire anche più reattori da istallare, anche se più efficienti e sicuri e con una probabile proliferazione di mezzi per la mobilità elettrica, la richiesta di energia aumenterà a dismisura. Credo che al di la delle tecnologie sempre più efficienti da sfruttare, si dovrebbe avere una grande decrescita demografica possibile solo con un controllo rigoroso delle nascite che impedisca ad una persona di avere più di due figli
@lupettoversilia
@lupettoversilia Жыл бұрын
☢️
@sergioagostinacchio2030
@sergioagostinacchio2030 Жыл бұрын
OK Non sapevo di queste novità . Tienici informati . Se parli di reattori da 300 MW e dopo di altri da 1,2 GW la gente ( cioè io ) non si rende conto della differenza di scala perché vai abbastanza veloce su argomenti e tecniche nuove , in pratica meglio usare lo stesso ordine di grandezze . Devo rileggere .
@silsil-eo6ym
@silsil-eo6ym 11 ай бұрын
i reattori 4 generazione non esistono i reattori piccoli non ricordo il nome non esistono c'è qualcosa in studio dovrebbe essere attivato uno solo nel 2030 forse
@sciekimike280
@sciekimike280 10 ай бұрын
non esistono? E il BN-800 e il HTR-PM cosa sarebbero?
@silsil-eo6ym
@silsil-eo6ym 10 ай бұрын
@@sciekimike280 🤣🤣🤣🤣 ma sapete usare internet . il bn-800 e un progetto vecchissimo iniziato nel 1983 L'impianto era considerato parte dell'accordo sulla gestione e lo smaltimento del plutonio ad uso militare firmato tra gli Stati Uniti e la Russia, con il reattore facente parte della fase finale per un nucleo bruciatore di plutonio (un nucleo progettato per bruciare e, nel processo, [3 ] Secondo il giornale economico russo Kommersant , il progetto BN-800 è costato 140,6 miliardi di rubli (circa 2,17 miliardi di dollari ) . Altro che nucleare pulito usa sodio per raffreddarsi vai entrare acqua nell'impianto e vedi che succede
@silsil-eo6ym
@silsil-eo6ym 10 ай бұрын
@@sciekimike280 L' HTR-PM ( cinese :球床模块式高温气冷堆核电站) è un piccolo reattore nucleare modulare in Cina. È il primo dimostratore al mondo di un reattore di quarta generazione. mi spieghi nel termine dimostrativo cosa non capisci 😶😶😶😶 per renderle effettivo aivoglia ad aspetta e poi e cinese che pensi che ti regalino i progetti
@lucapintori4863
@lucapintori4863 5 ай бұрын
​@@silsil-eo6ymdi entrambe le categorie di reattori, sia i modulari sia quelli di quarta generazione il principio di funzionamento è confermato, gli step che mancano sono la commercializzazione e la conferma che possono essere competitivi o meno sul mercato della produzione di energia elettrica. Ma tolto questo aspetto, che per carità è comunque importante, la tecnologia è già stato dimostrato essere funzionante
@silsil-eo6ym
@silsil-eo6ym 5 ай бұрын
@@lucapintori4863 manca che non esistono🤣🤣🤣🤣🤣 solo sperimentazione fine
@silsil-eo6ym
@silsil-eo6ym 11 ай бұрын
uranio ormai e alla fine ne abbiamo per 70 anni e con l'aumento dell'uso forse 30-40 anni quindi perche investire in una tecnologia ormai morta per mancanza di carburante usare combustibile esausto 🤭 non sappiamo come stivare quelli presenti figurati usarli
@simod5723
@simod5723 11 ай бұрын
Il carburante c'è, quello dei 30/40 è il carburante attualmente noto estraibile sotto i 130€/Kg. Anche negli anni 90 si calcolava che intorno al 2010 il petrolio sarebbe finito, invece conosciamo molto più petrolio di quanto si conosceva negli anni 90. Se nessuno lo cerca nessuno lo trova. Inoltre esistono altre filiere(quella al torio, che va molto forte in India) e come dici tu quella al MOX. Sappiamo benissimo come riusare le scorie, lo facciamo già. Dal 2019 la Russia ripromessa attivamente scorie nucleari senza troppi problemi. Inoltre il MOX ha una densità energetica (o meglio la densità di energia che riusciamo ad estrarre) quasi 200 volte maggiore di quella dell'u235 tradizionale ad alto arricchimento. Insomma, paesi come la russia potrebbero campare sulle loro scorie per i prossimi 100 anni senza estrarre nulla dalle miniere.
@silsil-eo6ym
@silsil-eo6ym 11 ай бұрын
@@simod5723 😁 uranio non e il petrolio🤣🤣 la terra e il mare e pieno di uranio ma a concentrazioni cosi basse che risulta antieconomico estrarlo🤣 detto ciò l'uranio si estrae da pochi giacimenti ad alta concentrazione e finira entro 70 anni punto e basta😉 che ti piaccia o pure no
@silsil-eo6ym
@silsil-eo6ym 11 ай бұрын
@@simod5723 i reattori al torio 😲😲😲 ma come mai non ci avevo pensato 🥴🥴 hai ragione PECCATO CHE NON ESISTONO 😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁
@silsil-eo6ym
@silsil-eo6ym 11 ай бұрын
@@simod5723 USARE LE SCORIE 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 MA SE NON SAPPIAMO MANCO COME GESTIRLE TU LE VUOI USARE 🤣🤣🤣🤣🤣 a sto punto e meglio punta sulla fusione 🤣🤣🤣
@ivandegni6169
@ivandegni6169 11 ай бұрын
@@silsil-eo6ym vorrei fare una piccola precisazione. Estrarre uranio dal mare risulta antieconomico in questo momento ma potrebbe essere sviluppato e diventare economico in futuro.
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